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Fin dalla sua prima edizione, il Bologna Portici Festival si è rivelato come uno degli eventi cittadini più amati e partecipati.
Un successo costruito sulla forza di una proposta culturale r icca con un format diffuso e plurale, capace di trasformare i chilometri di portici patrimonio UNESCO e le piazze storiche in un palcoscenico a cielo aperto, intercettando un pubblico straordinariamente trasversale ed eterogeneo.

Concerti, performance di danza e teatro, incontri con gli autori, visite guidate e itineranti, laboratori per grandi e bambini, mostre e incursioni artistiche nello spazio urbano compongono un mosaico di appuntamenti nato per celebrare la città in tutte le sue sfaccettature, grazie al coinvolgimento entusiasta di istituzioni, operatori culturali, artisti e cittadini.

Nelle varie edizioni il festival ha saputo regalare momenti destinati a rimanere impressi nella memoria collettiva, a partire dalle suggestive performance site-specific, come la camminata nel cielo del Cimitero Monumentale della Certosa del funambolo Andrea Loreni incorniciata dalla Basilica di San Luca, la magica Sinfonia sospesa per Pianoforte e Bolle del visual artist David Loom accompagnato al pianoforte da Daniele Furlati, la grande installazione di light design Luci a San Luca curata da Cesare Cremonini e gli spettacoli di danza al Quadriportico dei Servi con la Polka chinata del coreografo Alessandro Sciarroni.

Un percorso di successo che ha visto la grande musica accendere Piazza Maggiore nella “Città della Musica UNESCO”, dalla classica del Festival Respighi Bologna all’opera dell'Orchestra Senzaspine, ma anche con la memorabile serata che ha riunito sul palco icone pop e jazz tra cui Gianni Morandi.

Un festival che si è ulteriormente arricchito grazie a straordinarie produzioni nate per fondere l'identità civica alla più pura creatività bolognese: da un lato Insindacabili – La cura del bene Comune, lo spettacolo-evento che ha reso omaggio ai quattro storici sindaci del dopoguerra Dozza, Fanti, Zangheri e Imbeni, e dall'altro Stranalandia, travolgente maratona di lettura e disegni fantastici nata come tributo all'universo immaginifico di Stefano Benni e Pirro Cuniberti.


Grande attenzione alla cultura popolare: mostre e laboratori pratici legati ai saperi della tradizione, oltre a un vero e proprio villaggio della convivialità allestito in Piazza della Pace con una grande pista da ballo per le danze alla Filuzzi, tante esibizioni musicali, lezioni di dialetto, letture e racconti legati alla storia della città, all'ombra della Torre di Maratona dello Stadio Dall'Ara.

Una straordinaria festa culturale per la città, uno spettacolo corale in cui gli artisti regalano a Bologna dediche piene di affetto e al pubblico performance memorabili, confermando il legame inscindibile tra il patrimonio architettonico e la scena contemporanea.